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Sensazioni, emozioni, ansie, gioie |
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Scritto da Alessandro Dinon
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lunedì 01 settembre 2008 |
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 Sono rientrato orami da un mese, ma il ricordo di questo utlimo viaggio è scolpito nella mia mente. I primi giorni ho fatto una certa difficoltà a metabolizzare il tutto, forse il desiderio di rientrare a casa e riabbracciare i miei bambini era troppo grande e copriva ogni mio sentimento avventuroso!
Ora però mi tornano in mente i tanti momenti vissuti in 30 splendidi
giorni fatti si di ansie ma fatti soprattutto di emozioni e di gioia,
perchè quando si è soli raggiungere la meta o semplicemente sorpassare
anche il più banale delle difficoltà è sempre una conquista e quindi
un'immensa gioia. Ricordo il momento che sono giunto a Prudhoe Bay, un
momento di liberazione, un momento in cui finalmente ho tirato il fiato
dopo averlo tenuto dentro per ore.
Gli ultimi 140 chilometri sono stati
molto difficili, sia per la condizione della strada sia per quella
mentale. La paura di cadere rovinosamente a terra e di vedere
concludere il viaggio è stata tanta. Solo dentro di me sono riuscito a
trovare la forza di superare, più psicologicamente che fisicamente,
certi momenti.
E che dire di quando ho fatto disel anzichè benzina, Dio
solo sa quanto volte mi sono dato dello stupido (ma forse anche quelle
poche persone che si trovavano presso la pompa di benzina in
quell'istante) o di quando mi sono trovato in mezzo alle montagne con
difronte a me 170 chilometri di terra rossa scivolosa con buche piene
d'acqua (e non avevo più i tassellati che potevano aiutarmi) e la
frontiera canadese che chiudeva alle 8 di sera e tutto intorno solo
boschi! Mi vedevo già dormire sdraito per terra magari sotto la
pioggia.
Ma i viaggi, piccoli o lunghi che siano sono belli se vissuti
intensamente. Non importa dove sei, quello che importa è lo spirito con
il quale ti metti in viaggio. Ogni giorno è una nuova scoperta, una
nuova emozione, una nuova avventura.
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 05 marzo 2009 )
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