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GS Riding Academy Stampa
Scritto da Alessandro Dinon   
sabato 22 settembre 2007

 

Venerdì 14 e Sabato 15 settembre sono stato ospite della scuola off road GS Riding Academy presso la tenuta di Castelfalfi (FI). Sono stati due giorni davvero grandiosi.

 

gs bmw riding academy tenuta castelfalfi alessandro dinon rtwride transamerica superwheels 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gestita magistralmente da Beppe Gualini, uomo dall'infinita esperienza nei rally africani, la scuola si pone l'obiettivo di portare il classico Giessista a provare l'emozione della guida off road in piena sicurezza, oltre a dimostrare quanto sono efficaci queste moto da 200 e passa chili. E chi meglio di me non poteva  testare la validità e la genuinità di questa scuola, io che I'unico sterrato che vedo abitualmente è quello del mio giardino. In realtà questo voleva anche essere un momento di preparazione per la TRANSAMERICA 2008.
Nei vari forum ho letto molti commenti in merito alla scuola, soprattutto il fatto che è ritenuta costosa. 960,00 euro è per la precisione quello che bisogna sborsare per parteciparVi. Bhe, vi dico che li vale tutti. Prima di pensare alla cifra assoluta tenete ben presente che non si usa la propria moto ma vengono messe a disposizione tutte le moto della gamma BMW on/off enduro: GS, GS adv, HP2 e X Challange. E le potete provare tutte! Le potete strapazzare alla grande. Se cadete, le rompete, prendono fuoco, sono cacchi loro. Voi non sborsate un centesimo di euro. Poi dovete considerare il pernottamento, due pranzi e una cena di buon livello. Allora? cambiato idea?
gs riding academy beppe gualini alessandro dinon rtwride Il corso si svolge nella bellissima cornice della tenuta di Castelfalfi (FI), un posto incredibile. Basti pensare che li hanno girato diverse scene del film Pinocchio di Begnini. E’ giusto puntualizzare che non è un corso per fighette, li ci si fa il culo per davvero.  Il primo giorno inizia con un briefing alla mattina con l'introduzione teorica alla guida off road. Dopo circa 1 ora si passa subito alla parte pratica. Diciamo che l’ora in aula serve prima di tutto per presentare gli obiettivi del corso e per sensibilizzare i partecipanti che li non si è andati per dimostrare qualcosa a qualcuno o per gareggiare, ma per imparare. La prima cosa che bisogna fare una volta saliti in sella è dimenticarsi subito o sforzarsi di farlo di come si guida su strada. La guida off road ha tutta una serie di regole che devono essere rispettate. Seconda regola base: il ditino sul freno davanti meglio cacciarlo da un'altra parte, appena lo tocchi (dipende ad ogni modo in che contesto ti trovi, perchè lo si può anche usare) ti trovi sdraiato (per fortuna questa cosa l'ho assimilata subito, anche se in un caso mi sono giocato un bel jolly!!!). I primi esercizi si svolgono nel grande piazzale, con fondo di ghiaia, antistante l’albergo. Si ha così modo di prendere un po’ di confidenza con la moto e capire e far capire quanto impediti o meno si è.

gs riding academy alessandro dinon Al pomeriggio, dopo essere stati divisi in due gruppi (solito bravi o quasi ed impediti o quasi) ci si  trasferisce  al campo pratica per nuovi esercizi. Slalom tra i birilli (di legno!), prova di frenata di emergenza, e così via. Per fortuna non faceva troppo caldo altrimenti sarebbe stata veramente dura. Se non lo provi non lo saprai mai, ma la pratica off road è si molto affascinante ma anche molto faticosa. Non ci si può improvvisare, il fisico deve essere allenato altrimenti ci si trova a dover soffrire e quindi rischiare. Dopo gli esercizi propedeutici si passa al percorso su fettucciato e qui le cose si complicano. Se prima pensavi di aver capito o meglio imparato qualcosa, nel fettucciato non solo ti dimentichi tutto subito ma ti incasini alla grande. L’off road ha si molti automatismi ma si guida pur sempre a vista su fondi e situazioni imprevedibili. Acceleri, freni, sposti il corpo, derapi in uscita di curva con la moto che ti parte via, arrivi bello allegro e pensi tanto “stacco”, col cacchio, stacchi e ti trovi nella giungla….! Insomma ci vuole tanta pratica. L’off road non perdona. Ma è così divertente. La giornata si conclude con un bel giro off dove si ha la possibilità di applicare tutte le regole apprese. Al rientro in albergo la stanchezza si fa sentirei ma in compenso la gioia è viva nell’aria e gran sorrisi si vedono stampati sui visi dei partecipanti. Una bella doccia, una buona cena e una buona dormita rimetterà tutti in sesto, anche i più acciaccati.

bmw gs riding academy alessandro dinon beppe gualini Il secondo giorno si riparte dal campo pratica con nuovi esercizi. Tecnica di salita e discesa, frenata in discesa, superamento ostacoli, attraversamento di canali o tracce e altro ancora. E’ davvero incredibile quello che si può fare con un GS adventure. La moto non si scompone mai, la guidi come se fosse su di un binario. Sale e scende da pendenze incredibili. Certo, non è un 450 da 110 chili, ma con un po’ di pratica si può andare ovunque o quasi! Il mio primo pensiero è stato: quando torno a casa mi vado a prendere subito un treno di gomme tassellate. Dopo un buon pranzo rigenerante, il pomeriggio ci aspetta per il momento più importante: il grande giro per la tenuta di Castelfalfi. Un giro con una combinazione di fondi e livelli di difficoltà impressionante, circondati da paesaggi incantevoli.

gs bmw riding acagemy beppe gualini alessandro dinon rtwride  Tutto è studiato davvero nel minimo dettaglio. Alla termine del tour si dovrebbe essere in grado di capire se la guida off road fa più o meno per te, quanto puoi fare con una moto come il GS, quanto hai appreso in un giorno e mezzo di corso ed infine quanta strada dovrai fare per poterti districare egregiamente senza l’aiuto e i consigli degli esperti. Va poi aggiunto che il contatto con la natura in questi giorni è stato massimo. Ci si rende davvero conto che un contesto di questo genere ci manca e ci affascina. Noi che passiamo la maggior parte della nostra vita tra il cemento e l’asfalto, in certe giungle cittadine che ci hanno fatto diventare così grigi che alla vista di una natura verde come quella della tenuta di Castelfalfi si ridiventa bambini e si riscopre la gioia di correre in mezzo ai prati.  La conclusione è invece più ovvia. Consegna dell’attestato di partecipazione, stretta di mano e promessa a rivederci tutti l’anno prossimo.

 

Le foto su link photo album GS Riding Academy 2007 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 06 ottobre 2007 )
 
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